CHRISTENSON 7: la grinta con cui sprona Modena nei momenti difficili è quella di un capitano vero. Qualche sbavatura in ricostruzione, ma tanto lavoro sotto rete.
ZAYTSEV 5: doveva essere la sua serata, doveva dimostrare di essere il campione e uomo simbolo della squadra. Invece nel primo set ha sbagliato praticamente tutti i contrattacchi, venendo murato sistematicamente dai centrali avversari. Troppo timido e falloso al servizio (7 errori). Assiste all’incredibile rimonta finale seduto in panchina. Modena deve ritrovare al più presto il vero Zaytsev.
BEDNORZ 8,5: l’uomo della Provvidenza. Arrivato con tante incognite in estate, grazie al sapiente lavoro della coppia Velasco-Cantagalli, si sta trasformando in giocatore completo, forte in ogni fondamentale. La serie con cui ribalta il risultato nel quarto set (9 servizi consecutive, 3 ace e una battuta vincente) non è stata per i deboli di cuore.
URNAUT 7: colui che porta ordine e tranquillità nella metà campo. Una palla sporca? Un mani fuori delicato? Non vi preoccupate, ci pensa Tine.
HOLT 6,5: il cartellino giallo per proteste lo trasforma nell’Incredibile Hulk, stampando due muri consecutivi (di cui uno su Piano), nell’incredibile serie al servizio di Bednorz, che fanno impazzire il PalaPanini.
ANZANI 6: recuperato in extremis dopo l’infortunio con Latina, fatica molto a leggere gli attacchi dei milanesi. Poco servito pure in attacco.
ROSSINI 6: tiene bene in ricezione le bordate di Abdel Aziz, ma compie qualche errore di troppo che avrebbe potuto costare caro a Modena.
MAZZONE 6: subentra ad Anzani, mettendo a segno punti importanti.
PINALI 6,5: entra al posto di uno spento Zaytsev e la partita viene stravolta. Coincidenze?
VELASCO 7: il grande lavoro su Bednorz, cominciato in estate da Cantagalli e proseguito al suo arrivo, sta cominciando ad avere i suoi frutti. Ora deve cercare di rimettere in sesto fisicamente e, soprattutto, mentalmente Zaytsev.
MA

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