Con la partita di domenica, l’Azimut Modena Volley ha concluso il girone d’andata. Guardando il livello della Superlega di quest’anno, il terzo posto raggiunto è un buon risultato; però nel girone di ritorno Modena dovrà fare qualcosa di più, se vorrà avere il vantaggio del fattore campo nei play-off di fine stagione. Coach Roberto Piazza dovrà lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori: troppe volte i gialloblù hanno fallito le occasioni per chiudere prima i set.
Per divertirci, abbiamo stilato le pagelle dei canarini del girone d’andata:
MAXELL PHILIP HOLT VOTO 8: finora è stato sicuramente il vero mattatore di questa prima parte della stagione. I suoi attacchi in primo tempo non sono da meno di quelli dell’anno scorso di Lucas. A differenza del centralone brasiliano, Holt sa essere più efficace e continuo al servizio (anche se non si è potuto constatare nell’ultima partita). Rispetto al suo inizio folgorante, ora è in leggero calo. Senza alcun dubbio, però, per tecnica individuale e percentuali d’attacco e muro, è uno dei migliori centrali del panorama mondiale.
LUCA VETTORI VOTO 7,5: il “Vetto” è in netta crescita, lo dimostra il fatto che è stato nominato mvp delle ultime due partite, dove ha totalizzato in tutto quasi 50 punti. Spesso durante il match, è un po’ discontinuo: alterna momenti in cui è in stato di grazia, ad altri in cui il muro avversario lo punisce. In certe situazioni, deve migliorare sulle cosìddette “palle sporche”, per esempio cercando un mani fuori del muro, piuttosto che cercare una diagonale improbabile. Però nei set che contano si è sempre fatto trovare pronto, inanellando serie importanti in battuta.
SALVATORE ROSSINI VOTO 7,5: il libero della nazionale, al suo terzo anno sotto la Ghirlandina, conferma di essere uno dei migliori liberi in circolazione, essendo abile sia in difesa che in ricezione. Ogni tanto, come il resto della squadra, paga cali di attenzione, che lo portano a fare valutazioni sbagliate sulle traiettorie dei servizi avversari. Però, molti punti in controattacco nascono dalle sue fantastiche difese.
NEMANJA PETRIC VOTO 7: quest’anno è stato scelto all’unanimità come capitano della squadra, ma questa grande responsabilità non lo preoccupa. Il suo marchio di fabbrica sono gli attacchi da posto 4 sulla diagonale lunga. Si fa sentire anche al servizio e a muro. Mezzo voto in meno perchè ogni tanto va in difficoltà in ricezione, suo tallone d’Achille, e per questo motivo, quando è nel giro dietro, viene sostituito, impedendo ad Orduna di sfruttare i suoi attacchi in pipe.
EARVIN NGAPETH VOTO 7: vera croce e delizia dei gialloblù. Schiacciatore straordinario, capace di alternare giocate al limite dell’impossibile, ad errori non consoni per uno del suo livello. E di questo ne risente tutta la squadra. Non è un caso, infatti, che le due sconfitte incassate abbiano coinciso con il suo infortunio. Vero trascinatore dei compagni e leader carismatico in campo. Un voto e mezzo di meno per la sua discontinuità: quando tornerà ad essere il giocatore determinante del finale della stagione passata, allora per gli avversari saranno dolori.
KEVIN LE ROUX VOTO 6,5: se Holt è in leggero calo, il centralone francese sta migliorando, e molto. Nelle prime uscite stagionali, forse a causa anche di un leggero infortunio, sembrava non integrarsi al meglio nei meccanismi del gioco modenese. Ma dal suo ingresso, al posto di Piano, nel big match contro Perugia, è cominciato a risultare determinante. Giocatore dal potenziale immenso, capace di arrivare ad altezze siderali con le sue lunghe braccia, si è fatto notare soprattutto nel fondamentale del muro. Risulta però, ancora troppo altalenante al servizio.
SANTIAGO ORDUNA VOTO 6,5: qui a Modena, dove tutti sono esperti, il mestiere del palleggiatore è molto difficile, se non impossibile. Ad inizio stagione i più scettici erano pronti a criticare ogni sua alzata: il vuoto lasciato da Bruninho nei cuori dei tifosi è enorme; ma “Santi” sta cercando di colmarlo, con tanto lavoro, dedizione e grinta. La sua distribuzione è abbastanza omogenea; forse ogni tanto fa troppo affidamento su Ngapeth, quando invece dovrebbe cercare di confondere di più il muro avversario. A metà stagione, però, i numeri parlano chiaro: Orduna-De Cecco 2-0; Orduna-Giannelli 2-0; Orduna-Christenson 1-0.
MATTEO PIANO VOTO 6,5: quest’anno per lui sarà dura ritagliarsi un posto da titolare, se davanti Holt e Le Roux continueranno ad offrire un certo tipo di prestazioni. Ma quando è stato chiamato in causa, Piano ha cercato di fare del suo meglio. Il suo fondamentale migliore è senza alcun dubbio il muro, mentre il suo servizio flot non è efficace come le scorse stagioni. Nel girone di ritorno, con molti impegni ravvicinati, potrà essere utilizzato con maggiore frequenza, magari per far rifiatare uno dei due centrali titolari.
BRIAN COOK VOTO 6: il giovane schiacciatore americano ha visto poco il campo, in questo girone d’andata. E’ partito titolare solo in due occasioni, con Milano e Ravenna, e quando è stato chiamato in causa a partita in corso, non ha offerto l’apporto desiderato. Spesso in difficoltà in ricezione e discontinuo in battuta, il suo vero punto di forza è l’attacco. Forse sta pagando il passaggio in una squadra di vertice come Modena. Vedremo se nel corso della stagione riuscirà a migliorare.
JACOPO MASSARI VOTO 6: forse il peggiore di questa prima parte della stagione. Come Cook, non ha trovato molto spazio: è partito titolare all’esordio con Sora e nelle due sconfitte contro Monza e Molfetta. In attacco viene spesso murato dagli avversari, in difesa mostra lacune mentre risulta essere efficace al servizio. Stesso discorso fatto con Cook: nel girone di ritorno è chiamato a dare un maggiore apporto, visto che viene spesso scelto da Piazza per sostituire Petric in ricezione.
SAMUEL ONWUELO, NICOLA SALSI, SWAN NGAPETH VOTO S.V.
ROBERTO PIAZZA VOTO 7: il coach arrivato quest’anno ha colpito per la grinta che trasmette ai giocatori durante i match. Anche se la squadra non ha espresso ancora tutto il suo potenziale, questo suo atteggiamento è molto apprezzato dai tifosi modenesi, sempre inclini a sostenere chi ce la mette tutta in campo. Dice che la squadra deve imparare a chiudere prima i set e migliorare passo dopo passo. Questi due ingredienti saranno fondamentali per il proseguio di stagione, dove i gialloblù saranno chiamati a difendere la Coppa Italia e il Campionato, e provare a vincere quella Champions League che manca da troppo tempo nel palmares modenese.
di Mattia Amaduzzi.
