MODENA VOLLEY MERCATO: CATIA PEDRINI INTERVIENE SULLA VICENDA ZAYTSEV

La telenovela Zaytsev-Modena continua a regalare spunti interessanti. Dopo la comparsa in città, nei pressi del PalaPanini, degli immancabili striscioni dei tifosi circa la permanenza dello “Zar” a Modena (stesso teatrino fatto con Bruno l’anno scorso), ieri sera gli eventi hanno preso una piega inaspettata.

In tarda serata, nel blog dal 15 al 25 della Gazzetta dello Sport, curato dal giornalista Gian Luca Pasini, è apparso un commento firmato da Catia Pedrini, in cui la Presidentessa di Modena Volley cerca di fare luce su tutta la vicenda.

La Pedrini ha affermato, tra le altre cose, che Anderson è stato ingaggiato dalla società canarina come schiacciatore, e che giocherà in questo ruolo anche nella malaugurata ipotesi in cui Zaytsev dovesse lasciare la squadra. L’ufficialità del suo arrivo (apparsa forse un po’ troppo presto) è stata fatta su richiesta dello stesso giocatore in accordo con il procuratore dello “Zar”.

La Presidentessa ha inoltre affermato che i rapporti tra Zaytsev e Velasco sono ottimi e che al capitano gialloblù è stato addirittura proposto un prolungamento del contratto, facendo intendere che la volontà della società sia quella di continuare a puntare sull’opposto.

Queste dichiarazioni aprono dunque scenari interessanti. Ad esempio, qualora Zaytsev andasse verso i lidi marchigiani, Modena Volley dovrebbe tornare sul mercato per ingaggiare un opposto: Boyer (Verona) o Rychlicki (Ravenna) i nomi accostati ai gialloblù.

Intanto, sempre ieri, è uscita la voce secondo cui Andrea Giani abbia firmato un prolungamento del contratto con Milano (che l’anno prossimo potrà contare sul ricco sponsor Allianz). Sembra abbandonata definitivamente la pista che l’avrebbe riportato a Modena, con lo spostamento di Velasco dietro ad una scrivania.

MA

2 Comments

  1. da non tecnico, quindi con molta umiltà, ho questa opinione: se una società si trova tutti gli anni, almeno gli ultimi, a dover più o meno rifare quanto fatto, allora dovrebbe posri delle domande, parecchie, sul suo operato. Se si vuole rifondare una squadra che punti in alto con un progetto, allora bisogna accettare che almeno un anno sia di transizione. Occorrono però giocatori giovani di alto potenziale ed in fase di crescita, uniti ad un paio di giocatori di valore, carisma, impegno, serietà. Ora mi sembra che, statistiche alla mano, il campionato di Zaytsev sia stato di buon livello, migliore di tanti altri big del campionato, inoltre è un atleta che pretende molto da se stesso, serio, ottimo per il ruolo di capitano. Viceversa della squadra titolare di quest’anno mi sembra che il solo Bednorz sia quel giocatore che può crescere e dare molto, gli altri mi sembrano tutti al massimo o in fase calante e visti i loro rendimenti individuali ciò non basta per una squadra di grande livello di prospettiva. Sono poi generalmente contrario ai cavalli di ritorno, specie se anche loro hanno già dato il massimo. Se si fa una squadra di gente forte ma che ha già dato molto e non può più crescere allora non si rifonda nulla. Poi la squadra è fatta non solo del sestetto titolare e quindi ci possono stare anche altri. Velasco un super.

  2. Se si vuole costruire una squadra che in prospettiva sia vincente e di alto livello occorre avere pazienza almeno un anno se non si vince, prendere giocatori giovani di valore ma con margine di crescita ( e di arrivo ad alti livelli) affiancati da un paio di giocatori di esperienza, alto valore tecnico, motivati, carismatici e di esempio come atleti e come persone. Se Modena si ritrova ogni anno, almeno negli ultimi, a fare e rifondare dovrebbe riflettere molto sul suo operato come società.
    Per stare a questi ragionamenti credo che Zaytsev abbia tutte le doti per essere e continuare ad essere capitano, inoltre se guardiamo le statistiche di rendimento individuali mi sembra che il suo campionato sia positivo, anche più di altri big osannati da tutti. Chiaro che nessuno, NESSUNO, può essere sempre al top. Della restante squadra titolare di quest’anno mi sembra che il solo Bednorz abbia le caratteristiche che elencavo, gli altri mi sembra abbiano già dato il massimo o addirittura siano in fase calante e, sempre se guardiamo le statistiche , non hanno fatto un campionato esaltante. Per esempio cambierei 100 volte il palleggiatore con Trento. Poi certamente in una squadra non ci sono solo i titolari. Se invece si fanno squadre fondandole su giocatori che hanno già dato tutto, bè allora il risultato non può essere quello di rifondare nulla. Cavalli di ritorno? No, grazie….. Velasco un super…

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