VOLLEY, CANOVI SASSUOLO: IL BILANCIO DELLA STAGIONE SECONDO COACH BARBOLINI

E’ stata una stagione trionfale per la Canovi Coperture Sassuolo. Le ragazze, allenate dal coach Enrico Barbolini, da neo promosse sono riuscite nell’impresa di centrare una storica vittoria in finale di Coppa Italia A2, oltre alla permanenza nel campionato. Di questo entusiasmante cammino, e molto altro, abbiamo parlato con lo stesso coach neroverde.

Coach, mi può fare un bilancio di questa stagione?
Non può che essere un bilancio estremamente positivo. L’obiettivo ad inizio campionato era quello di rimanere in questa categoria. Secondo me l’abbiamo fatto nel migliore dei modi, nonostante il sistema di questa competizione. Ci siamo tolti anche altre due grandi soddisfazioni. La prima, sicuramente, è stata l’inaspettata vittoria in Coppa Italia, che per noi è stato un traguardo incredibile viste le premesse e il contesto. La finale, giocata contro una squadra formidabile, ha denotato la forza e il carattere delle ragazze. Un’altra soddisfazione importante è stata la convocazione in Nazionale, sia Maggiore che Juniores, di tre delle nostre giocatrici (Obossa, Squarcini e Joly ndr), due delle quali cresciute pallavolisticamente qui. Fino a solo 18 mesi fa tutto questo era impronosticabile.

La loro convocazione, dunque, per lei è motivo d’orgoglio?
Si certamente. Senza nulla togliere a Joly, una giocatrice che stimo molto, Squarcini e Obossa sono venute da Modena giovanissime, e tutte e due sono con me da tre anni. Hanno fatto un percorso importante: basti pensare che non più tardi di 2 anni fa lottavano, perdendo, in B2 a San Michele dei Mucchietti. Adesso, invece, si sono allenate nel centro federale con la maglia azzurra.

Hanno ancora margini di crescita?
Vista l’età, è ancora in corso il loro processo di crescita. Pur conoscendole, è impronosticabile stabilire, nella pallavolo moderna, fino a dove possano arrivare. Sono troppi i fattori che potranno incidere. I loro prossimi passi dipenderanno anche dal tipo di squadra in cui giocheranno. Credo però che la cosa migliore per loro sia andare in club in cui siano al centro del progetto e non solo delle comprimarie. Diciamo in continuazione che le giovani devono giocare e noi l’abbiamo sempre fatto.

Quanto potrà mancare alla squadra l’apporto di una giocatrice come Lucia Crisanti?
Non è quantificabile, per tutto quello che ha fatto. Ad una delle ultime cene che abbiamo organizzato, scherzavo con lei per il fatto che ero presente al suo esordio con la maglia della pre-juniores nel 2005/2006, ed ero presente anche nella sua ultima partita. Quando abbiamo deciso di ingaggiarla, sapevamo che cosa era in grado di fare, ma non mi aspettavo che ci potesse dare così tanto: non solo dal punto di vista emotivo, ma anche tecnico. Ci mancherà tantissimo e non sarà affatto facile sostituirla. Sono dell’idea però che quello che ha insegnato alle giovani, se lo terranno ben stretto. Sarà presente comunque, in quello che ci ha dato e saputo inculcare in questi anni. Nessuno se l’è sentita di chiederle ulteriori sforzi. Spero che chi ha imparato tanto da lei si senta in dovere di non deluderla. Poi ci ha promesso che verrà a trovarci spesso, perché abita qui vicino.

Avete cominciato a programmare la prossima stagione?
Si e no. Il campionato per noi è finito molto presto, mentre per altri è ancora in corso. Come tutti gli anni ti cominci a muovere, ma solamente quando sarà delineato il quadro generale verranno fatte le dovute valutazioni. Inoltre il nostro settore giovanile continua a regalarci enormi soddisfazioni ed è in piena attività.

Com’è stato l’apporto del pubblico quest’anno?
Non mi aspettavo un seguito del genere. E’ stato oltre le più rosee aspettative. Sono di Modena e lavoro a Sassuolo dalla mattina alla sera, e mi fa piacere che si parli tanto della squadra anche in giro per la città. Mi sembra che ci sia interesse, simpatia e partecipazione. Certo, si può sempre migliorare. Non è mai stato facile riempire i palazzetti nella provincia di Modena, a parte il maschile. Già l’anno scorso è stato commovente vedere piena la palestra della Consolata e anche questa stagione è stato bello vedere il palazzetto con tanta gente. E’ stata un’ottima annata anche sotto questo punto di vista.

MA

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