CICLISMO: RACHELE BARBIERI TRA ALLENAMENTI E BENEFICENZA

Questo periodo di quarantena forzata sta cambiando le nostre abitudini quotidiane. Anche gli atleti hanno dovuto trovare modi diversi per tenersi in forma. Per questo, noi di Vivo abbiamo deciso di raggiungere telefonicamente Rachele Barbieri, ciclista di Stella di Serramazzoni, la quale ci ha raccontato la sua routine di allenamenti e anche dell’asta benefica, a favore dell’AVAP di Serramazzoni, che l’ha vista protagonista.

Rachele, come stai vivendo questo periodo di quarantena?
Diciamo che è un momento un po’ particolare per tutti. E’ difficile per noi atleti che siamo sempre abituati a rimanere all’aria aperta e fare attività fisica tutti giorni, stare in casa. Però sappiamo che ci sono cose ben peggiori in questo momento ed è giusto che venga prima la salute che tutto il resto. E’ un po’ demoralizzante non avere obiettivi a breve termine, perché non si sa quando ci saranno le prossime gare. Il nostro compito adesso è quello di porci piccoli obiettivi personali.

Di recente hai lanciato una bella iniziativa di solidarietà. Di cosa si è trattato?
Si, si è trattato di un’asta benefica in favore dell’AVAP di Serramazzoni. E’ nata un po’ per caso. Nella vita di tutti giorni sono sempre molto impegnata a causa degli allenamenti. Adesso, invece, ho più tempo a disposizione e perciò avevo pensato di dare una mano facendo del volontariato, come per esempio andare a fare la spesa alle persone bisognose. Mi sono informata e ho scoperto che questo progetto era già stato avviato. Parlando con il Presidente dell’AVAP, che è un mio amico, mi aveva detto che era un momento difficile per loro, chiedendomi di fargli un po’ di pubblicità. Allora mi è venuta in mente che l’unica cosa che potevo fare era indire un’asta, mettendo in palio parte dei miei ricordi ciclistici, a cui sono molto legata tutt’ora.

Quanto è stato raccolto?
Abbiamo raccolto 2151 euro. E’ stato un ottimo traguardo e non mi aspettavo tanto. C’è stata una grandissima partecipazione sia da parte dei miei amici che dei miei follower, avendo pubblicizzato l’asta su tutti i miei canali social, Facebook e Instagram. Per esempio la prima asta è stata vinta da un ragazzo belga.

Come ti tieni in allenamento?
Ho la fortuna che mi posso allenare anche al chiuso, grazie ad un ciclo-mulino, il quale ti permette di rimanere in forma seguendo i tuoi programmi. Adesso hanno inventato anche un’app che ti permette di correre virtualmente. Puoi competere sia con i tuoi amici ma anche con persone sconosciute. Spesso ci organizziamo per correre insieme, non è obbligatorio gareggiare sempre. E’ una cosa positiva, perché almeno ti stimola ad allenarti sempre al meglio.

Al momento dunque non si parla di una ripresa della stagione agonistica?
Hanno annunciato da poco lo spostamento dei campionati nazionali di giugno. Al momento, quindi, non si farà niente fino a luglio. Non so fino a quando la stagione rimarrà bloccata, non hanno ancora preso una decisione ufficiale, ma penso che una ripresa sia difficile. C’è una gran parte di noi atleti che, però, ci spera ancora.

Sogni ancora di poter andare alle Olimpiadi di Tokyo 2021?
Al momento preferisco non pormi grandi obiettivi e vivere giorno per giorno. Sono consapevole di essere nella Nazionale che sta preparando le Olimpiadi e già questo è un grande traguardo. Certo, il livello è molto alto, perché come squadra ci giochiamo sempre una medaglia. Perciò sarà una bella battaglia interna. Spetta dunque a noi giocarci il posto a Tokyo 2021. Con il mio preparatore atletico, Stefano Nicoletti, stiamo lavorando ad un programma a lungo termine.

Quale sarà la prima cosa che farai quando finirà la quarantena?
La primissima cosa sarà andare a trovare ed abbracciare i miei nonni, i miei amici, il mio ragazzo, ovvero le persone a cui tengo di più. Penso che non avere attorno i tuoi cari sia la mancanza principale in questo momento.

di Mattia Amaduzzi

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