HOCKEY: L’INTERVISTA A MONCALIERI, PRESIDENTE DELLA SYMBOL AMATORI

Foto Symbol Amatori Modena 1945

Manca poco ormai al debutto ufficiale della Symbol Amatori Modena 1945. Il nuovo cammino in A2 della squadra di Baraldi, infatti, comincerà il prossimo 24 ottobre, in trasferta a Vercelli, squadra in cui milita l’ex portiere Errico, mentre il 31 affronterà Montecchio al “PalaRoller” di Montale. Della nuova stagione e delle problematiche legate al Covid, abbiamo parlato con Gian Luigi Moncalieri, nuovo Presidente gialloblù.

Moncalieri, che cosa significa per lei essere il Presidente dell’Amatori Modena?
Sono molto orgoglioso. L’Amatori è la squadra della mia città, nella quale sono nato e dove ho delle tradizioni di famiglia, visto che mio padre è già stato Presidente tanti anni fa. E’ una grossa soddisfazione”.

A giugno la squadra era stata ripescata in A1, ma alla fine avete deciso di iscrivervi in A2. Come mai tale decisione?
Avevamo due problemi: il primo riguarda l’impianto, non adeguato alla categoria; in secondo luogo, invece, la pandemia che ci ha colpito in questi mesi ci ha portato ad avere meno risorse economiche per affrontare questo tipo di campionato”.

Quanto è difficile fare sport al tempo del Covid-19?
In questo momento è veramente difficile. Purtroppo per tutelare e salvaguardare la salute di tutti dobbiamo attenerci a regole molto restrittive. E’ cambiato tutto: non è più semplice come prima potersi allenare e fare attività sportiva”.

Secondo lei la soluzione migliore sarebbe quella di adottare lo stile “Bolla”, come ha fatto l’NBA?
Per le risorse economiche, penso che il nostro sia uno sport in cui non si può attuare questo tipo di discorso. Noi dobbiamo semplicemente conviverci e attenerci alle regole. Ovviamente sappiamo che i rischi ci sono, però cerchiamo di arginarli rispettando le regole che ci sono state date e anche facendo di più per garantire a tutti la massima sicurezza”.

Torniamo allo sport giocato. Quali sono gli obbiettivi di quest’anno?
Proveremo a ripetere i risultati dell’anno scorso. Abbiamo allestito una squadra più giovane, ma equilibrata. C’è la possibilità di toglierci soddisfazioni importanti. Abbiamo problemi a far arrivare in Italia il nostro giocatore straniero (il cileno Fernandez ndr), ma le cose adesso si stanno muovendo. Conto a breve di averlo a disposizione. Un suo eventuale sostituto? Il mercato è chiuso, bisogna vedere se la federazione darà alcune deroghe per le squadre che avevano ingaggiato giocatori di nazionalità cilena”.

Che campionato di A2 si aspetta?
Sarà difficile, perché tutte le squadre si sono rinforzate in modo giusto e bilanciato. Sarà un campionato veramente duro, nel quale tutte le partite saranno delle battaglie. Noi, come tutte le squadre giovani, siamo imprevedibili, o tanto bene o tanto male”.

L’hockey è uno sport ben radicato a Modena, ma come si fa ad avvicinarsi alle nuove generazioni?
Purtroppo, sport più comuni hanno un bacino d’utenza e un seguito molto importante e neanche da paragonare all’hockey. Noi proviamo in tutti i modi a suscitare interesse: siamo molto presenti sui social e su tutti i mezzi di comunicazione di massa che possano colpire i giovani. Invitiamo i ragazzi e le famiglie a venirci a vedere perché il nostro è uno sport completo”.

MA

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